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10 novembre 2016: Incontro con gli operatori del settore per la presentazione della relazione annuale 2015

Il giorno 10 novembre 2016 alle ore 11.30, presso la sala Conferenze del Ministero a Roma, in viale dell’Arte, 16, è stata presentata dal Direttore ing. Fabio Croccolo l’attività che la Direzione Generale per le Investigazioni Ferroviarie Marittime (DIGIFEMA) ha svolto nel corso dell’anno 2015, anno di nascita di questa struttura.
La DIGIFEMA  ha come missione quella di emettere raccomandazioni di sicurezza per migliorare la sicurezza in ambito ferroviario e marittimo.
L’ing. Croccolo ha illustrato il forte lavoro sviluppato sia sul fronte interno che su quello esterno. Sul primo ha fatto presente che è stata portata avanti una  ristrutturazione organizzativa che ha consentito sia l’integrazione tra personale civile e quello militare come anche è stata effettuata un’integrazione tra il settore ferroviario e quello marittimo. Sempre sul fronte interno è stata avviata la formazione specialistica del personale oltre che dotare di sistemi di sicurezza la Direzione Generale.
Sul lato esterno è stato dato avvio, nel 2015, a un protocollo di collaborazione con il Ministero della Giustizia che una volta ufficializzato, esso verrà seguito da ulteriori protocolli con i Vigili del Fuoco e con la Polfer. Il Direttore della DIGIFEMA ha inoltre fatto presente che la struttura da lui diretta ha chiuso positivamente due Pilot (procedure per infrazione) e inoltre è stata ritirata dalla DGMOVE una procedura d’infrazione che ha rappresentato un significativo risparmio. Croccolo ha proseguito la sua presentazione informando che la DIGIFEMA ha già qualificato la propria presenza in organismi internazionali e partecipa a specifici progetti europei.

Riferendosi invece all’attività svolta nel corso del 2016 Croccolo ha sottolineato che è stata realizzata una banca dati incrociata degli eventi incidentali sia marittima che ferroviaria, tale banca dati si interfaccia con le banche dati europee.
Concludendo Croccolo ha presentato le questioni aperte sul tappeto e cioè la necessità di un riordino normativo in quanto vi è un’obsolescenza normativa e non vi è una sistematicità delle norme; l’esigenza di una reale integrazione modale allargando le competenze a tutti i settori dei trasporti esclusi quelli aerei, e, infine, un maggiore sviluppo e interesse per il fattore umano (fonte FERPRESS)